Cavallo blu è tornato! Ha cambiato livrea e ha gambe più forti, ma lo stesso cuore. E siamo pronti a riprendere le nostre galoppate vicino o lontano da casa.
Eccoci quindi per due giorni in Umbria, per percorrere la ciclovia del Trasimeno, a tre ore di auto da casa.
Una escursione su percorsi per lo più pianeggianti, con il piacere di pedalare e l'aspettativa di saperne di più su:
- i Borghi Umbri
- i Luoghi della Battaglia di Annibale,
- i Tramonti del Trasimeno,
- i Sapori del Lago.
Abbiamo scelto di compiere una unica tappa di 58 km tutti d'un fiato con base a Possignano, il lago sempre a sinistra e il termometro permanentemente oltre i 35 gradi.



Ciò permetterebbe anche di approfondire la conoscenza dei luoghi della battaglia della Battaglia del Trasimeno: noi ci siamo limitati ad un poco di ripasso, ricordando la dura sconfitta inflitta ai Romani dai Cartaginesi di Annibale il 21 giugno 217 a.c. nei pressi di Tuoro..
E i sapori del lago? Non pervenuti!
Abbiamo compiuto brevi variazioni rispetto al percorso della ciclovia per rapide visite a Tuoro, Castiglione del Lago, Magione, Monte del Lago, Torricella ritornando il secondo giorno su alcuni luoghi trascurati il primo. Alla fine i km sono risultati 75 il primo giorno e 40 il secondo,
La ciclovia è ben segnalata, in buona parte scorre a bordo lago su fondo buono e sede propria, solo per brevi tratti si sposta sulla strada carrabile.
Il percorso è solo in parte ombreggiato, ma particolarmente arido nel lungo e poco abitato versante sud del lago, da Castiglione a san Savino.
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| Castiglione del Lago |
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| Magione |
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| Magione |



Come è andata? Complessivamente bene, ma con qualche riserva che merita la segnalazione.
In particolare è bene tener conto che alcuni tratti di ciclovia sono scoperti, è quindi meglio andare in giorni meno caldi.
Il lago è circondato da numerosi borghi interessanti, che meritano la visita anche solo per gustarsi la vista del lago dall'alto.
Compiere la visita in un unica tappa consente di visitarne solo pochi. Meglio dividere in due giorni, e due tappe per esplorare in andata un versante della ciclovia con ritorno sulle colline adiacenti e successivamente il versante opposto in direzione contraria.
Ciò permetterebbe anche di approfondire la conoscenza dei luoghi della battaglia della Battaglia del Trasimeno: noi ci siamo limitati ad un poco di ripasso, ricordando la dura sconfitta inflitta ai Romani dai Cartaginesi di Annibale il 21 giugno 217 a.c. nei pressi di Tuoro..
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| Il lago e la piana della battaglia visti da Tuoro |
La gastronomia tradizionale del Trasimeno è rinomata per la pesca delle numerose specie autoctone quali persico reale, carpa, tinca, luccio, anguilla e latterino su cui si basano piatti rinomati come la "carpa in porchetta" e il "tegamaccio".
Una abbondanza di pesci che purtroppo sembra non esserci più e che comunque non abbiamo trovato nei nostri "tegamaccio" e "fritto di lago", solo un unico tipo di pesciolini nascosto fra pomodoro, pane e verdurine.
Il lago, forse risentito per la siccità, è stato avaro di pesce e ci ha costretto a recuperare diversamente energie e calorie.
Pesce o non pesce, in ogni caso ogni sera, appagato adeguatamente l'appetito "ciclistico", abbiamo curato lo spirito grazie allo spettacolo quotidiano di un tramonto memorabile. Questo sì all'altezza delle aspettative!










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