Questo è Palazzo San Giacomo, nei pressi di Russi. Qui ha inizio e termina il tratto di strada lungo il Lamone che vogliamo percorrere oggi, un anello sulle due sponde del fiume, tra ponte e ponte. Da qui alla foce il fiume è tutto percorribile, lo conosciamo e lo ri-esploreremo in futuro, ma a tratti. Anche oggi siamo partiti da Ravenna e abbiamo raggiunto Russi seguendo il corso del Montone: 17 km fin qui.
Escursioni in bicicletta a Ravenna, in Romagna, in Italia.Un mosaico di piccole scoperte da gustare con calma, col piacere di faticare su due ruote, osservare e raccontare.
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martedì 4 maggio 2021
domenica 7 giugno 2020
IN GIRO, a riscoprir tesori sparsi per la campagna
mercoledì 12 giugno 2019
UN LAGO NASCOSTO NEL SAVIO
Nel suo ultimo tratto il Savio sembra voler ritardare il suo ingresso nel mare e si fa ancora più tortuoso che nei tratti a monte. Un indecisione che ha lasciato traccie profonde: il corso del fiume è stato corretto anni fa e ora gli argini sono doppi: braccia che abbracciano la campagna prima di lasciarla, celando al proprio interno una piccola oasi verde di acqua e bosco. Uno scrigno nascosto.
domenica 31 marzo 2019
Oggi risaliamo il Savio, dall'Adriatica a Cesena
Un vecchio progetto che riprendiamo: completare la conoscenza del Savio (fiume), esplorandone il tratto che dal ponte sull'Adriatica, a Savio (paese), arriva a Cesena, percorrendo sempre le vie che si sviluppano sul lato destro del fiume. Si tratta dell'itinerario di una ben tracciata ciclabile, in gran parte sull'argine che, per comodità di parcheggio, imbocchiamo un paio di chilometri fuori da Savio (paese) lungo la strada che porta a Castiglione di Cervia.
martedì 9 ottobre 2018
Il Museo Ca' Sgurì a Savarna: merita l'escursione
Le strade che da Ravenna portano verso il Reno e le valli di Comacchio non offrono particolari emozioni, sopratutto in autunno quando la campagna, piatta, ha dato i suoi frutti e si presenta come uno sterminato campo arato. Anche i corsi d'acqua, il Lamone e i tanti canali che si attraversano o costeggiano, si presentano come frutto dei una ingegneria razionale più che della natura. Ma in giornate come questa, più brevi e fresche, ma anche più votate alla pigrizia, può essere bello percorrere anche queste strade, evitando i tratti più compromessi dal traffico, cercando pigramente di crearsi una meta strada facendo.
sabato 15 settembre 2018
Argini a settembre
Settembre è un bel mese per correre sugli argini: il sole non brucia e la vegetazione ai bordi della strada è rigogliosa. Se poi capita di trovarli nuovi di asfalto, il piacere è doppio.
Così è andata oggi, nella prima uscita impegnativa in sella di Cavallo blu dopo un po' di tempo. Niente salite, ma chilometri da macinare, per risvegliargli la voglia di correre e riscaldare le zampe; andiamo a Forlì, sul Ronco. Torneremo dalla parte del Montone. Niente di nuovo, strade già percorse più volte.
Poco da raccontare quindi fino a Forlì. Ma il piacere della corsa stimola la curiosità, e l'attenzione corre su particolari che in genere sfuggono, come dettagli dell'architettura fascista forlivese.
domenica 6 maggio 2018
Risalendo il Lamone, da Sant'Alberto verso sud
Un itinerario fra presente e passato.
Quella che si annunciava una escursione noiosa si è trasformata però in qualcosa di più impegnativo.
Per le gambe di Cavallo, innanzitutto, messe a dura prova dal forte vento.
Ma anche per la mia curiosità, stimolata dall'aver incontrato, a ridosso di Sant'Alberto, la via "argine sinistro Lamone abbandonato", ben distante dall'attuale corso di quel fiume.
venerdì 20 aprile 2018
La via Trentola, passando da Barisano, in cerca di Pievi e Mulini
La via Trentola, strada provinciale 71, che collega Forlì con San Pietro in Trento, prende il nome dalla Pieve di San Pietro in Trento che vi si trova.
Il toponimo in Trento, in Trentula o il precedente Trigintula è dovuto all'ubicazione della chiesa, al trentesimo miglio della centuriazione romana.
Questo percorso rappresenta una bella alternativa, per chi come noi non ama muoversi a motore, alle strade sui fiumi che collegano Ravenna a Forlì. Una variante parziale, leggermente più lunga e tortuosa, ma sicuramente anche più interessante per i luoghi che attraversa.
Oggi il nostro obiettivo era esplorarlo con attenzione nell'ambito della prima escursione stagionale di una certa importanza: 66 km da Ravenna a Forlì e ritorno.
Percorso: partendo da Ravenna fiume Ronco fino a Coccolia. Poi, attraversato il fiume, via Canale Molino (a sn dopo il mulino Spadoni) fino a Barisano. A seguire, sulla via Trentola, Malmissole e Forlì, cui si approda attraverso la via Monte San Michele, passando sotto la ferrovia.
Al ritorno stesso percorso fino a Barisano, poi San Pietro in Trento, Pilastro, fiume Montone, Ravenna.
martedì 17 aprile 2018
Verso la Villa Romana di Russi
La villa romana di Russi. Anche se si trova a due passi da Ravenna, non c'ero mai stato.
Condizionati da un cielo grigio che promette pioggia e non alimenta progetti ambiziosi, decidiamo che oggi è il giorno adatto e prendiamo la via del Montone verso Ragone.
Poi punteremo su Russi e, dopo la sosta caffè nella solita pasticceria e la visita agli scavi, percorreremo la via Godo vecchia e rincontreremo l'argine del fiume a San Marco.
E' un percorso adatto a tutti, 40 km fuori dal traffico. Strade percorse innumerevoli volte, ma che acquistano oggi nuovo interesse.
Attraversiamo una campagna antica, ricca edifici un tempo funzionali ai lavori nei campi, edifici studiati e curati nei dettagli, ben diversi dai fabbricati rurali di oggi ...
giovedì 5 ottobre 2017
PEDALANDO SUL SENIO, FIUME DI GUERRA CHE LAMBISCE ANTICHE FORTEZZE
Fra i fiumi ravennati il Senio è quello che mi è meno famigliare, nonostante l'abbia attraversato innumerevoli volte in auto dalle parti di Alfonsine e l'abbia spesso sentito ricordare per le vicende della guerra. Ma la conoscenza diretta è un'altra cosa, e io e Cavallo lo stiamo scoprendo solo negli ultimi tempi.
Un paio di mesi fa ne abbiamo esplorato un primo tratto, quello che ha a che fare con Cotignola e Lugo, due importanti centri ravennati che si trovano a ridosso del lato sinistro del fiume. Oggi, dopo aver studiato un po, ci spingiamo più in là, verso l'imolese, visitando Solarolo e Bagnara, partendo da Granarolo Faentino in cui lasciamo l'auto. Il giro non è lunghissimo, circa 33 chilometri, ma è più lento del solito perché scorre su strade che non conosciamo e spesso occorre riorientarsi.

domenica 1 ottobre 2017
GLI ALTI ARGINI E LE CITTA' DEL LAMONE NELLA PIANURA RAVENNATE
A Faenza ha inizio il tratto in pianura del fiume Lamone. Il fiume passa nelle campagne tra Russi e Bagnacavallo, attraversa Mezzano e sfocia nel mare presso Marina Romea (15 km a nord-est di Ravenna, nella Pineta di San Vitale). Il suo percorso è stato modificato più volte nei secoli.
sabato 30 settembre 2017
I CAMPI MATURI VERSO BERTINORO

31 agosto 2017
Riprendiamo ad affrontare in solitaria le classiche salite di Bertinoro. Siamo più allenati, Cavallo e io, ma è sempre fatica per noi vecchietti.
Comunque è stato piacevole godere delle piccole scoperte che di volta in volta facciamo anche lungo un percorso noto e famigliare.
Oggi una discesa nuova da Bertinoro a Forlimpopoli, magari su un fondo un poco sconnesso, lontani dal traffico.
E poi la vista di una campagna opulenta, che offre i suoi frutti. Come campi di cipolle e tanta frutta! A proposito, lo sapete che a Carpinello esiste un grande emporio dell'albicocca? Dove comprare albicocche fresche ma anche conservate sotto forma di marmellata, succo ( provato, molto buono, un po' caro), ecc.? Solo alcicocche e ... polli!
Su scala industriale e con un allestimento tecnologico: anche la campagna sta cambiando!
lunedì 25 settembre 2017
AL GALOPPO DA RAVENNA A CERVIA, attraversando di slancio Fiumi Uniti, Bevano, Savio
Come tanti ciclisti, sovente me compreso, Cavallo concepisce ogni uscita come una galoppata veloce verso la meta di giornata. Una sorta di cronometro con in palio un premio che non manca mai: la fermata in un buon bar.

L'importanza dell'obbiettivo non ammette distrazioni per osservare e, ancora meno, soste per fotografare.
Ma avevo bisogno di completare gli appunti di tante precedenti uscite verso Cervia integrandoli con qualche informazione aggiuntiva, ad uso sopratutto dei non ravennati.
Ecco allora la necessità di interrompere la cavalcata con qualche sosta, che Cavallo ha mostrato di non gradire sbuffando ampiamente

L'importanza dell'obbiettivo non ammette distrazioni per osservare e, ancora meno, soste per fotografare.
Ma avevo bisogno di completare gli appunti di tante precedenti uscite verso Cervia integrandoli con qualche informazione aggiuntiva, ad uso sopratutto dei non ravennati.
Ecco allora la necessità di interrompere la cavalcata con qualche sosta, che Cavallo ha mostrato di non gradire sbuffando ampiamente
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