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venerdì 27 aprile 2018

Attorno a Reno e Primaro, tra Molinella e Argenta


Il fiume Reno anticamente non finiva in mare ma scaricava le sue acque nelle paludi e negli acquitrini della pianura contesa da bolognesi e ferraresi, a ridosso del vecchio corso del ramo più meridionale del Po, il Po di Primaro.




Da queste parti, nel medioevo, la vita non era facile: acqua, case di canna, ranocchi e zanzare! Ma sono comunque sorte le prime costruzioni del paese in cui sono nato, Molinella: un mulino e una torre, che ancora esiste.

Il Po però, dopo la rotta di Ficarolo, decise di far scorrere meno acqua nel Primaro e ciò fornì l'idea di creare un utile fiume grazie ad un nuovo "cavo", che venne collegato nei pressi di Argenta al vecchio tratto del Po di Primaro.
Detto fatto, ed ecco, in alcuni secoli, il Reno così come lo conosciamo oggi!
Le paludi sono scomparse quasi completamente, le zanzare sono restate!

Probabilmente l'interesse che nutro per l'esplorazione di argini e valli, il piacere di far scorrere lo sguardo su terre piatte o di respirare nebbia in autunno, deriva dall'avere radici da queste parti. E di essere al mondo grazie all'incontro di persone nate ai due lati di questo fiume.


lunedì 18 settembre 2017

CHE BELLO IL DELTA DEL PO!



22 agosto 2017.



60 km da Volano a Goro, a Mesola e di nuovo a Volano, su un percorso vario.

Un percorso di grande pregio ambientale e storico, lontano dal traffico!
Sono soddisfatto di una giornata faticosa ma gratificante, in cui la mia squadra di escursionisti, due umani e due no, ha dimostrato di essere ormai molto affidabile: sono servite le esperienze condivise in questa lunga estate; ormai allungare il percorso di qualche km per evitare il contatto con la Romea ci fa sorridere!


Sono anche contento di aver scoperto, partecipando casualmente ad una iniziativa, che la nostra regione sta facendo un ottimo lavoro sui cammini storico-religiosi, pedonali e ciclabili. 14 itinerari allo stato attuale.

E poi di aver immediatamente, oggi, provato a saggiarne uno, verificando che i ferraresi sono avanti, sia in termini di segnaletica che di cartografia. 

Un bell'esempio che spero verrà presto imitato anche da noi ravennati. 

Ecco qui alcuni strumenti informativi: un cartello di indicazione stradale (frequentissime sul Po), una mappa fissa nel comune di Goro, e un cartoncino in distribuzione con mappa ad uso dei ciclisti.