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lunedì 1 settembre 2025

Andar per fiumi!

Da Ravenna a Forlì sugli argini del Ronco e del Montone, un percorso ad anello fra i più gettonati da chi ama  pedalare fuori dal traffico. Come noi.

Ma oggi riprovarci richiede qualche capacità aggiuntiva. Sono  numerose le interruzioni e deviazioni(segnalate o meno) necessarie e ciò comporta una certa abilità "geografica" aggiuntiva.


Partiamo dal Montone, perché il percorso sull'argine del Ronco è interrotto a Madonna dell'Albero, causa i lavori sulla tangenziale.

Procediamo sull'argine destro fino a Ragone e all'interruzione in corrispondenza dei lavori sul ponte verso san Pancrazio. Qui abbiamo un poco di fortuna, e una signora gentile ci suggerisce la scorciatoia su terreni privati per tornare in breve sull'argine: diversamente avremmo dovuto raggiungere Roncalceci e Pilastro per puntare a Forlì ... salutando il fiume! Un suggerimento postumo: cambiare argine a san Marco, raggiungere san Pancrazio e proseguire sull'argine sinistro fino a Passo Vico. 



Proseguiamo sempre sull'argine destro, l'argine è pulito, sgombro dei canneti che tempo fa in alcuni tratti lo invadevano. Strada un poco lunga, ma ben percorribile. Preferibile al parallelo percorso sulla Lughese, trafficato, e che proviamo solo per un breve tratto. Sull'altra sponda fervono lavori di consolidamento. 

Pregustiamo un arrivo in città senza altri contrattempi, ma alle porte di Forlì ecco  una nuova interruzione, e questa volta sulla Lughese ci restiamo!

Breve ristoro.

Raggiungiamo, su strade cittadine in gran parte ciclabili, il fiume Ronco, in corrispondenza del ponte sulla Cervese. Pochi km e troviamo una deviazione a Borgo Sisa,  ben segnalata e breve, e raggiungiamo senza altri problemi il ponte di Ghibullo, dove preferiamo uscire nuovamente e definitivamente dall'argine (che più avanti, a Madonna dell'Albero) è interrotto. 

Attraversiamo la Ravegnana, raggiungiamo Roncalceci e da qui nuovamente il Montone e, finalmente, Ravenna.

Che fatica! Io e Cavallo Nuovo ci siamo comunque divertiti, ma chi non conosce questi posti difficilmente avrebbe potuto completare un giro che merita, invece,  di essere valorizzato. 

Speriamo che tutti questi cantieri ci consegnino innanzitutto più sicurezza per un territorio duramente colpito dal meteo avverso. Ma anche percorsi ciclabili attrezzati e all'altezza dei tanti che, non solo all'estero, si incontrano sempre più spesso.



martedì 3 ottobre 2023

Un ristoro non usuale per il ciclista!

A poco più di 30 km da Ravenna, in prevalenza percorsi lungo gli argini del Montone, un ristoro non usuale, per il ciclista. E per tutti gli amici dei ciclisti: Casetta Rio del Sol.


L'ho scoperto oggi, ancora una volta guidato da Gianluca: 25 km di argine, sinistro o destro, fino all'incrocio con la provinciale 27, dopo Passo Vico. Di lì si lascia il fiume e si raggiunge Villanova, un breve tratto di ciclabile verso Faenza, poi  si attraversa, pericolosamente, l'Emilia. E su, verso le colline, per 4 km. 


A prima vista un campo indiano ...  Ma poi ecco un fornito bar, con dolci e succhi fatti in casa...


e una ricca dispensa ...

Il tutto a prezzi più che equi. Che non guasta.


Si può anche pranzare ... 

... ma scopritelo da voi cercando sul sito! Rio del Sol

E il resto del viaggio? Merita un nuovo post!!



mercoledì 2 settembre 2020

Verso la via Emilia, col Ronco sempre a destra, sull'antica via Romea Germanica

 

Si prevede una giornata soleggiata ma fresca, adatta a macinare chilometri in pianura. Andiamo a Forlì, ripetendo un itinerario noto e collaudato. Ma non noioso: oggi la luce è diversa e i colori caldi della campagna si fanno ammirare. E poi c'è il Ronco, di cui percorriamo l'argine destro, che si sta spogliando della vegetazione superflua, e ci offre scorci inediti sull'altra sponda.

sabato 18 maggio 2019

IL LAMENTO DEI FIUMI AMICI


Il primo raggio di sole dopo tanta pioggia riaccende il desiderio di incontrare gli amici fiumi, per salutarli e fare un bilancio "ciclistico" dei danni del maltempo. Con Cavallo blu decidiamo di spingerci fino alle porte di Forlì lungo il Montone per poi rientrare fiancheggiando il Ronco; poco meno di 60 km in tutto. In testa le immagini dell'alluvione a Villafranca, nelle gambe (di Cavallo) la ruggine di una primavera piovosa come mai.

sabato 15 settembre 2018

Argini a settembre

Settembre è un bel mese per correre sugli argini: il sole non brucia e la vegetazione ai bordi della strada è rigogliosa. Se poi capita di trovarli nuovi di asfalto, il piacere è doppio.
Così è andata oggi, nella prima uscita impegnativa in sella di Cavallo blu dopo un po' di tempo. Niente salite, ma chilometri da macinare, per risvegliargli la voglia di correre e riscaldare le zampe; andiamo a Forlì, sul Ronco. Torneremo dalla parte del Montone. Niente di nuovo, strade già percorse più volte.


Poco da raccontare quindi fino a Forlì. Ma il piacere della corsa stimola la curiosità, e l'attenzione corre su particolari che in genere sfuggono, come dettagli dell'architettura fascista forlivese.

                    

domenica 24 giugno 2018

Sulle colline fra Castrocaro e Dovadola, terre di santuari e antiche rocche .

L'Eremo di monte Paolo è raggiungibile attraverso una bella strada asfaltata da Dovadola. 7 km di salita continua per superare un dislivello di circa 350 metri. 
Esiste anche un sentiero che consente di salire a piedi, e che qualche tempo fa ho percorso con amici, e il cui gradevole ricordo mi ha spinto a scegliere questa meta per una nuova escursione. Ovviamente provvedendo ad allungare ed arricchire il percorso, per renderlo adatto alla nostra formazione (anche oggi siamo in compagnia!).

Partenza da Terra del Sole verso Castrocaro, e poi su per i campi a destra della statale, raggiungendo il santuario attraverso il "sentiero del Santo", per scendere poi a Dovadola e rientrare attraverso la viabilità ordinaria a Terra del Sole, sulla strada che costeggia il fiume Montone. Un anello di poco più di trenta km.


giovedì 21 giugno 2018

Verso Oriolo dei Fichi

La pieve di Santo Stefano di Corleto si trova sull'omonima via a nord della via Emilia, fra Forlì e Faenza, nel tratto di pianura compresa fra Montone e Lamone in cui la distanza fra i due fiumi si riduce. Un trampolino per scavalcare la via Emilia, ed affrontare le prime salite. Per chi è attrezzato con bici da strada è una località agevolmente raggiungibile  e superabile di slancio. Io però viaggio con un ... cavallo! E allora mi sono avvicinato in auto, parcheggiando a Ponte Vico, sul Montone, località nota perchè ci si trova il ristorante "Luciano".  


Un posto comodo anche in quanto collocato sul percorso del Montone. Da ponte Vico al santuario sono circa 10 km di pianura ricca ma anche calda in questa stagione, percorribile però su strade asfaltate e tranquille e con un riferimento chiaro: le colline. Ed è lì che oggi vogliamo arrivare: ci accontentiamo, vista l'ora, di percorrere meno strada del solito, ma puntiamo ad una meta che abbiamo sentito ricordare tante volte:  Oriolo dei Fichi!

venerdì 20 aprile 2018

La via Trentola, passando da Barisano, in cerca di Pievi e Mulini




La via Trentola, strada provinciale 71, che collega Forlì con San Pietro in Trento, prende il nome dalla Pieve di San Pietro in Trento che vi si trova.  
Il toponimo in Trento, in Trentula o il precedente Trigintula è dovuto all'ubicazione della chiesa, al trentesimo miglio della centuriazione romana.


Questo percorso rappresenta una bella alternativa, per chi come noi non ama muoversi a motore, alle strade sui fiumi che collegano Ravenna a Forlì. Una variante parziale, leggermente più lunga e tortuosa, ma sicuramente anche più interessante per i luoghi che attraversa. 
Oggi il nostro obiettivo era esplorarlo con attenzione nell'ambito della prima escursione stagionale di una certa importanza: 66 km da Ravenna a Forlì e ritorno.

Percorso: partendo da Ravenna fiume Ronco fino a Coccolia. Poi, attraversato il fiume, via Canale Molino (a sn dopo il mulino Spadoni) fino a Barisano. A seguire, sulla via Trentola, Malmissole e Forlì, cui si approda attraverso la via Monte San Michele, passando sotto la ferrovia.
Al ritorno stesso percorso fino a Barisano, poi San Pietro in Trento, Pilastro, fiume Montone, Ravenna.


martedì 17 aprile 2018

Verso la Villa Romana di Russi


La villa romana di Russi. Anche se si trova a due passi da Ravenna, non c'ero mai stato.


Condizionati da un  cielo grigio che promette pioggia e non alimenta progetti ambiziosi, decidiamo che oggi è il giorno adatto e prendiamo la via del Montone verso Ragone.
Poi punteremo su Russi e, dopo la sosta caffè nella solita pasticceria e la visita agli scavi, percorreremo la via Godo vecchia e rincontreremo l'argine del fiume  a San Marco.
E' un percorso adatto a tutti, 40 km fuori dal traffico. Strade percorse innumerevoli volte, ma che acquistano oggi nuovo interesse.

Attraversiamo una campagna antica, ricca edifici un tempo funzionali ai lavori nei campi, edifici studiati e curati nei dettagli, ben diversi dai fabbricati rurali di oggi ...



mercoledì 10 gennaio 2018

Forlì, alla scoperta di tracce del ventennio


A Cavallo non è piaciuta la foto con la statua, troppo grande:"la solita arroganza di voi umani!". A nulla è servito spiegare che che con la statua non c'entro nulla, perché l'ha fatta mettere uno morto da tempo, e neanche tanto bene. 

Ha messo il muso e non ha più parlato nel ritorno da Forlì a Ravenna. Temo che si sia fatto influenzare da qualche slogan elettorale sulla libertà e l'uguaglianza!
Peccato, ma pazienza, passerà.

La giornata è stata comunque piacevole, un fuori programma primaverile in gennaio e ne abbiamo approfittato per farci 63 chilometri fra le due città, principalmente lungo gli argini del Ronco e del Montone. Percorso noto, ma in inverno è diverso!
E poi ne abbiamo approfittato per un approfondimento inedito alla ricerca di memorie, sopratutto del "ventennio". Ricerca facile, Forlì ne ospita tante, e ben conservate.

Cavallo ovviamente dirà che non è d'accordo su questa ricerca, ma a me certe architetture piacciono, indipendentemente da chi le ha costruite. E poi che c'è di strano se uno che va in giro con un cavallo blu a pedali gradisce aquile incoronate  e giganti di pietra con le ali?

Ecco di seguito qualche immagine.
Notare il "S.P.Q.F."

            

Ma Forlì non è solo ventennio e anche oggi qualche altro dettaglio interessante l'abbiamo trovato. 
Ma ne parleremo la prossima volta.













giovedì 2 novembre 2017

L'ANELLO DEI DUE FIUMI, fra Ravenna e Forlì

Bel pomeriggio di sole, adatto per percorrere  un argine, anzi due: decidiamo di compiere per intero il tragitto da Ravenna a Forlì e ritorno seguendo i due fiumi che legano le città, il Ronco e il Montone, e che a Ravenna si uniscono nei "Fiumi Uniti".
Ci aiuta a descrivere la nostra escursione questa mappa che troviamo appena imboccato l'argine destro Ronco a  Madonna dell'Albero, in corrispondenza della colonna dei Francesi, a ricordo della battaglia del sedicesimo secolo


domenica 8 ottobre 2017

LA CHIUSA DI SAN MARCO E LA "CICLOVIA" DEL MONTONE

La chiusa di san Marco, sul Montone poco fuori Ravenna, è un punto di riferimento per chi ama percorsi fuori dal traffico, una sorta di casello sulla "ciclo-strada" che parte dalla riva del mare, a Lido Adriano, e arriva a Castrocaro attraversando Forlì. 



domenica 1 ottobre 2017

GLI ALTI ARGINI E LE CITTA' DEL LAMONE NELLA PIANURA RAVENNATE

A Faenza ha inizio il tratto in pianura  del fiume Lamone. Il fiume passa nelle campagne tra Russi e Bagnacavallo, attraversa Mezzano e sfocia nel  mare  presso Marina Romea (15 km a nord-est di Ravenna, nella Pineta di San Vitale). Il suo percorso  è stato modificato più volte nei secoli.



sabato 16 settembre 2017

DA FORLI' A CASTROCARO, risalendo il Montone

Settembre 2017. 
Trovarsi a Forlì nel parcheggio del Conscoop dopo 30 anni richiama ricordi tumultuosi, anche se oggi l'edificio non ospita più la vecchia gloriosa cooperazione di costruzioni, ma l'Unipol, come in tanti altri posti. 
Ma non siamo qui per intristirci: partiamo per una nuova esplorazione lungo il Montone in una splendida mattinata settembrina.

La ciclabile lungo il fiume rappresenta un breve tratto del Cammino di Dante, che va da Ravenna a Firenze, uno dei 14 cammini individuati dalla Regione Emilia Romagna come percorsi pedonali e ciclabili da sviluppare.