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giovedì 21 maggio 2020

Cavallo Blu è vivo, e corre ancora!

La forzata, prolungata inattività dovuta alla pandemia non ha spento la voglia di correre di Cavallo Blu. Oggi finalmente, dopo qualche breve escursione di assaggio nelle scorse due settimane per valutare lo stato delle ... zampe, ci siamo avventurati nel più classico dei nostri percorsi, da Ravenna a Milano Marittima. Un ambiente sempre amico e gradevole, una via ormai famigliare anche nei dettagli delle curve e degli ostacoli.
Tutto è come prima fino a Milano Marittima dove, nel tratto di pineta colpito dalla tempesta di un anno fa, il sentiero si è trasformato in una distesa sabbiosa infida. Cavallo ha tenuto duro e siamo passati.

Se l'ambiente è lo stesso, ci sono alcune piccole-grandi altre  novità da annotare.
La stazione a Classe, gemella di una già vista a Marina di Ravenna ieri l'altro, è parte  di un nuovo percorso che unisce Classe a Marina di Ravenna, ed è inserita nel progetto "SUTRA - Interreg Italy Croatia".

Ovviamente si è accesa la solita discussione: Cavallo sostiene trattarsi di un ricovero per suoi simili.
Io ho molti dubbi, e mi sto documentando. Ho capito che il progetto SUTRA ha come obiettivo primario  "di promuovere la mobilità sostenibile nelle città costiere dell’Adriatico orientate al turismo creando nuove soluzioni di trasporto multimodale, le quali contribuiranno al miglioramento della qualità della vita di residenti e non-residenti e incrementeranno l’attrattività turistica dell’area". 
Ma è un po' poco, dovrò continuare a studiare, il materiale in internet è tanto, ma purtroppo non immediatamente decodificabile.

venerdì 1 dicembre 2017

Un raggio di sole, via! E' facile convincere Cavallo blu in palese crisi da mancato movimento.
Tragitto abituale, 55 km, copertura invernale.


 La pineta è bella asciutta, si percorre al galoppo, sole in faccia, vento dietro. Solitudine rigenerante.



lunedì 25 settembre 2017

AL GALOPPO DA RAVENNA A CERVIA, attraversando di slancio Fiumi Uniti, Bevano, Savio




Come tanti ciclisti, sovente me compreso, Cavallo concepisce ogni uscita come una galoppata veloce verso la meta di giornata. Una sorta di cronometro con in palio un premio che non manca mai: la fermata in un buon bar.




L'importanza dell'obbiettivo non ammette distrazioni per osservare e, ancora meno, soste per fotografare.
Ma avevo bisogno di completare gli appunti di tante precedenti uscite verso Cervia integrandoli con qualche informazione aggiuntiva, ad uso sopratutto dei non ravennati.
Ecco allora la necessità di interrompere la cavalcata con qualche sosta, che Cavallo ha mostrato di non gradire sbuffando ampiamente