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mercoledì 27 maggio 2020

MARMI BIANCHI E CIELO BLU sulla antica via Romea Germanica

Forse è l'effetto della lunga quarantena che rende lo sguardo più attento ai particolari, ma ogni volta che riprendiamo le vie già percorse innumerevoli volte in passato scopriamo qualche novità.


Oggi la meta era Forlì,  da raggiungere seguendo il corso del Ronco.
Una distanza ragguardevole per le gambe di Cavallo, ma una meta da lui gradita per via dei bassorilievi di soggetto guerresco di piazzale Vittoria che ogni volta torna ad ammirare, nonostante non manchi di rispiegargli  che risalgono ad un periodo poco glorioso per l'Italia! Ad ammirare e fotografare!


giovedì 21 maggio 2020

Cavallo Blu è vivo, e corre ancora!

La forzata, prolungata inattività dovuta alla pandemia non ha spento la voglia di correre di Cavallo Blu. Oggi finalmente, dopo qualche breve escursione di assaggio nelle scorse due settimane per valutare lo stato delle ... zampe, ci siamo avventurati nel più classico dei nostri percorsi, da Ravenna a Milano Marittima. Un ambiente sempre amico e gradevole, una via ormai famigliare anche nei dettagli delle curve e degli ostacoli.
Tutto è come prima fino a Milano Marittima dove, nel tratto di pineta colpito dalla tempesta di un anno fa, il sentiero si è trasformato in una distesa sabbiosa infida. Cavallo ha tenuto duro e siamo passati.

Se l'ambiente è lo stesso, ci sono alcune piccole-grandi altre  novità da annotare.
La stazione a Classe, gemella di una già vista a Marina di Ravenna ieri l'altro, è parte  di un nuovo percorso che unisce Classe a Marina di Ravenna, ed è inserita nel progetto "SUTRA - Interreg Italy Croatia".

Ovviamente si è accesa la solita discussione: Cavallo sostiene trattarsi di un ricovero per suoi simili.
Io ho molti dubbi, e mi sto documentando. Ho capito che il progetto SUTRA ha come obiettivo primario  "di promuovere la mobilità sostenibile nelle città costiere dell’Adriatico orientate al turismo creando nuove soluzioni di trasporto multimodale, le quali contribuiranno al miglioramento della qualità della vita di residenti e non-residenti e incrementeranno l’attrattività turistica dell’area". 
Ma è un po' poco, dovrò continuare a studiare, il materiale in internet è tanto, ma purtroppo non immediatamente decodificabile.

venerdì 17 agosto 2018

Da Riolo Terme a Monte Mauro su per la ciclovia dei gessi


16 agosto, Riolo Terme, partiamo di qui per una esplorazione nel 
Ci sono tutti gli ingredienti necessari per una bella escursione. Una meta di cui sentiamo parlare da tempo, l'eremo di Monte Mauro; una luminosa giornata di sole; il tempo a disposizione per raggiungere Riolo in auto senza affanni e una discreta famigliarità con le salite. 

Quindi cominciamo, lasciamo Riolo e la sua Rocca e prendiamo la strada di Brisighella. 




giovedì 21 giugno 2018

Verso Oriolo dei Fichi

La pieve di Santo Stefano di Corleto si trova sull'omonima via a nord della via Emilia, fra Forlì e Faenza, nel tratto di pianura compresa fra Montone e Lamone in cui la distanza fra i due fiumi si riduce. Un trampolino per scavalcare la via Emilia, ed affrontare le prime salite. Per chi è attrezzato con bici da strada è una località agevolmente raggiungibile  e superabile di slancio. Io però viaggio con un ... cavallo! E allora mi sono avvicinato in auto, parcheggiando a Ponte Vico, sul Montone, località nota perchè ci si trova il ristorante "Luciano".  


Un posto comodo anche in quanto collocato sul percorso del Montone. Da ponte Vico al santuario sono circa 10 km di pianura ricca ma anche calda in questa stagione, percorribile però su strade asfaltate e tranquille e con un riferimento chiaro: le colline. Ed è lì che oggi vogliamo arrivare: ci accontentiamo, vista l'ora, di percorrere meno strada del solito, ma puntiamo ad una meta che abbiamo sentito ricordare tante volte:  Oriolo dei Fichi!

domenica 6 maggio 2018

Risalendo il Lamone, da Sant'Alberto verso sud

Un itinerario fra presente e passato.



Oggi, temendo il temporale annunciato (e non pervenuto), ci siamo rassegnati a ripercorrere strade note non lontane da casa.  Tragitto: Ravenna, S.Alberto, Savarna, Grattacoppa, Mezzano, Santerno, Piangipane, Ravenna. Totale 51 km..


Quella che si annunciava una escursione noiosa si è trasformata però in qualcosa di più impegnativo. 
Per le gambe di Cavallo, innanzitutto, messe a dura prova dal forte vento. 
Ma anche per la mia curiosità, stimolata dall'aver incontrato, a ridosso di Sant'Alberto, la via "argine sinistro Lamone abbandonato", ben distante dall'attuale corso di quel fiume. 

venerdì 20 aprile 2018

La via Trentola, passando da Barisano, in cerca di Pievi e Mulini




La via Trentola, strada provinciale 71, che collega Forlì con San Pietro in Trento, prende il nome dalla Pieve di San Pietro in Trento che vi si trova.  
Il toponimo in Trento, in Trentula o il precedente Trigintula è dovuto all'ubicazione della chiesa, al trentesimo miglio della centuriazione romana.


Questo percorso rappresenta una bella alternativa, per chi come noi non ama muoversi a motore, alle strade sui fiumi che collegano Ravenna a Forlì. Una variante parziale, leggermente più lunga e tortuosa, ma sicuramente anche più interessante per i luoghi che attraversa. 
Oggi il nostro obiettivo era esplorarlo con attenzione nell'ambito della prima escursione stagionale di una certa importanza: 66 km da Ravenna a Forlì e ritorno.

Percorso: partendo da Ravenna fiume Ronco fino a Coccolia. Poi, attraversato il fiume, via Canale Molino (a sn dopo il mulino Spadoni) fino a Barisano. A seguire, sulla via Trentola, Malmissole e Forlì, cui si approda attraverso la via Monte San Michele, passando sotto la ferrovia.
Al ritorno stesso percorso fino a Barisano, poi San Pietro in Trento, Pilastro, fiume Montone, Ravenna.


martedì 17 aprile 2018

Verso la Villa Romana di Russi


La villa romana di Russi. Anche se si trova a due passi da Ravenna, non c'ero mai stato.


Condizionati da un  cielo grigio che promette pioggia e non alimenta progetti ambiziosi, decidiamo che oggi è il giorno adatto e prendiamo la via del Montone verso Ragone.
Poi punteremo su Russi e, dopo la sosta caffè nella solita pasticceria e la visita agli scavi, percorreremo la via Godo vecchia e rincontreremo l'argine del fiume  a San Marco.
E' un percorso adatto a tutti, 40 km fuori dal traffico. Strade percorse innumerevoli volte, ma che acquistano oggi nuovo interesse.

Attraversiamo una campagna antica, ricca edifici un tempo funzionali ai lavori nei campi, edifici studiati e curati nei dettagli, ben diversi dai fabbricati rurali di oggi ...



venerdì 1 dicembre 2017

Un raggio di sole, via! E' facile convincere Cavallo blu in palese crisi da mancato movimento.
Tragitto abituale, 55 km, copertura invernale.


 La pineta è bella asciutta, si percorre al galoppo, sole in faccia, vento dietro. Solitudine rigenerante.



giovedì 2 novembre 2017

L'ANELLO DEI DUE FIUMI, fra Ravenna e Forlì

Bel pomeriggio di sole, adatto per percorrere  un argine, anzi due: decidiamo di compiere per intero il tragitto da Ravenna a Forlì e ritorno seguendo i due fiumi che legano le città, il Ronco e il Montone, e che a Ravenna si uniscono nei "Fiumi Uniti".
Ci aiuta a descrivere la nostra escursione questa mappa che troviamo appena imboccato l'argine destro Ronco a  Madonna dell'Albero, in corrispondenza della colonna dei Francesi, a ricordo della battaglia del sedicesimo secolo


martedì 17 ottobre 2017

IN PACE COL MONDO, correndo fra fiume e valle

10 km sull'argine che separa il  Reno dalla valle di Comacchio, da Sant'Alberto verso il mare.



Da quando ha saputo che abbiamo un blog, Cavallo blu vorrebbe lanciarsi ogni giorno in nuove esplorazioni da raccontare. Ma oggi non ho voglia di caricarlo in macchina, e nei pressi di Ravenna c'è poco di nuovo.
Gli propongo di puntare a Sant'Alberto ed alle valli, anche se per arrivarci c'è un bel tratto di strada provinciale da percorrere. "Ho gambe allenate e zoccoli gommati, andiamo" mi dice. E così andiamo.



giovedì 12 ottobre 2017

LA TORRETTA DEL BEVANO


Sarà l'effetto della tenera luce di un pomeriggio autunnale, ma oggi Cavallo è in vena di nostalgia e continua a parlare della pineta bruciata, della Bassona, e della foce del Bevano. Anche se lui  a fare il bagno "ignudo"senza costume da quelle parti, come si faceva con naturalezza noi umani oltre trent'anni fa,  non c'è mai andato. Ma gliene ho parlato tante volte!
Sono tutti posti in cui oggi non si può entrare; comunque decidiamo di avvicinarci per dare un'occhiata e, di ritorno da Milano Marittima, anziché prendere per Ravenna al ponticello sul Fosso Ghiaia svoltiamo a destra e ci dirigiamo verso il mare seguendone il percorso. Anche qui siamo nel Parco del Delta del Po

domenica 8 ottobre 2017

LA CHIUSA DI SAN MARCO E LA "CICLOVIA" DEL MONTONE

La chiusa di san Marco, sul Montone poco fuori Ravenna, è un punto di riferimento per chi ama percorsi fuori dal traffico, una sorta di casello sulla "ciclo-strada" che parte dalla riva del mare, a Lido Adriano, e arriva a Castrocaro attraversando Forlì. 



lunedì 25 settembre 2017

AL GALOPPO DA RAVENNA A CERVIA, attraversando di slancio Fiumi Uniti, Bevano, Savio




Come tanti ciclisti, sovente me compreso, Cavallo concepisce ogni uscita come una galoppata veloce verso la meta di giornata. Una sorta di cronometro con in palio un premio che non manca mai: la fermata in un buon bar.




L'importanza dell'obbiettivo non ammette distrazioni per osservare e, ancora meno, soste per fotografare.
Ma avevo bisogno di completare gli appunti di tante precedenti uscite verso Cervia integrandoli con qualche informazione aggiuntiva, ad uso sopratutto dei non ravennati.
Ecco allora la necessità di interrompere la cavalcata con qualche sosta, che Cavallo ha mostrato di non gradire sbuffando ampiamente



domenica 17 settembre 2017

I CAPANNI DEI PIOMBONI

Oggi siamo qui, vicini a casa.
Credo che ogni ravennate conosca questo posto, e ne subisca il fascino. 
Per raggiungerlo, per chi viene dalla città, basta compiere pochi chilometri tutti sulla pista ciclabile del mare fino alla via Trieste e, attraversatala, aggirare il fabbricato dell'idrovora. 
In pratica questa è una piccola variante del classico andata-ritorno in bici, da Ravenna fino alla testa del molo foraneo. Un percorso fatto e rifatto, di circa 34 km.