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mercoledì 11 ottobre 2023

Ravenna è tutto questo



In giro verso nord,  apparentemente senza  meta , aspettando il sole in una mattina che invece è rimasta grigia. 
Tranquilla strada asfaltata fino a Sant'Antonio e poi provinciale per sant'Alberto; traffico: ce ne liberiamo svoltando sull'argine destro del canale destra Reno. Fino alla Romea, poi passiamo all'argine sinistro che ci porta a Casalborsetti: non una metropoli, ma un luogo noto  del quale scopro solo oggi la piazza, con chiesa, forno, bar accogliente e ... fontana, una dotazione preziosa per chi va in bici.
Il tempo di un caffè  e subito ci immergiamo nelle pinete. Prima a nord, in riva al mare, fino alla zona militare interdetta; e poi, ritrovato il Lamone, percorsone un  tratto dell'argine destro, all'interno della pineta che circonda la piallassa della Baiona.


E non è più solo pineta, ma un mondo d'acqua, sabbia e arbusti. Un mondo appartato di cui ci piace esplorare alcuni angoli poco noti, accompagnati dalle voci e dagli sbattiti d'ala degli uccelli.


Come sempre, Gianluca avanti a tracciare la via, io dietro. Soste frequenti per fotografare. Non incontriamo umani; cigni, cavalli, fagiani in quantità. Ci si sente esploratori!


Poco a poco la mano dell'uomo ritorna visibile, inizialmente sotto forma di file ordinate attorno al sentiero ridiventato stradello di pineta.


Poi, sgombrata la vista da arbusti rovi e canne, attraverso l'immagine, seppur lontana e sfumata nella nebbia non ancora dissipata, della zona industriale.

Bentornati in città: Ravenna è tutto questo! Ed altro ancora.




martedì 25 aprile 2023

TORNIAMO A RACCONTARE LA ROMAGNA, TORNIAMO SUL LAMONE


Sono anni che con Cavallo Blu esploriamo gli argini dei fiumi romagnoli, del Lamone in particolare. 
Ma mai avevamo percorso il tratto finale, dal ponte sulla strada per Sant'Alberto al mare, un tratto pianeggiante che non promette particolari emozioni. 
Ci diciamo che, dopo sette anni, è ora di completare l'opera, magari allungando l'itinerario con un tratto di strada sicuramente gratificante. Partiremo quindi da Porto Corsini, percorreremo la ciclabile che costeggia la piallassa Baiona fino alla foce del Lamone, e da lì risaliremo il fiume.


Andiamo, L'aria è fresca, ma il sole riscalda. La ciclabile sulla piallassa ci è già, nota ma è piacevole da ripercorrere, e si conclude in un attimo nei pressi della foce del fiume. Imbocchiamo l'argine destro nei pressi del maneggio.

 

C'è vento, fortunatamente alle nostre spalle; Il sentiero percorribile si fa più stretto, nell'erba alta.


Lasciamo l'argine e ci portiamo sulla carraia che lo costeggia. Alla nostra sinistra scorrono i capanni della piallassa; ci spostiamo all'interno del fiume per attraversare la Romea; riemergiamo in un cantiere, il paesaggio ne soffre, ma le ruote scorrono meglio. 


Sarà così per un lungo tratto, fino a quando rientreremo nella golena del fiume raggiungendo la nostra, modesta, meta di oggi: il ponte della via per Sant'Alberto. 


Invertiamo la marcia e imbocchiamo la via del ritorno. Ora abbiamo  il vento contrario e scegliamo la strada più facile: questa volta l'erba alta la lasciamo a chi ci vive!



Alla fine saranno circa 30 km, non tanti. Ma forse per l'erba alta, o  per il vento, o per l'orologio biologico che corre inesorabile, Cavallo Blu sostiene che ne abbiamo percorsi molti di più!




IN QUESTO BLOG, post sul fiume Lamone:

martedì 4 maggio 2021

Sulle sponde del Lamone, da Russi


Questo è Palazzo San Giacomo, nei pressi di Russi. Qui ha inizio e termina il tratto di strada lungo il Lamone che vogliamo  percorrere oggi, un anello sulle due sponde del fiume, tra ponte e ponte. Da qui alla foce il fiume è tutto percorribile, lo conosciamo e lo ri-esploreremo in futuro, ma a tratti. Anche oggi siamo partiti da Ravenna e abbiamo raggiunto Russi seguendo il corso del Montone: 17 km fin qui.

martedì 9 ottobre 2018

Il Museo Ca' Sgurì a Savarna: merita l'escursione


Le strade che da Ravenna portano verso il Reno e le valli di Comacchio non offrono particolari emozioni, sopratutto in autunno quando la campagna, piatta, ha dato i suoi frutti e si presenta come uno sterminato campo arato. Anche i corsi d'acqua, il Lamone e i tanti canali che si attraversano o costeggiano, si presentano come frutto dei una ingegneria razionale più che della natura. Ma in giornate come questa, più brevi e fresche, ma anche più votate alla pigrizia, può essere bello percorrere anche queste strade, evitando i tratti più compromessi dal traffico, cercando pigramente di crearsi una meta strada facendo. 

giovedì 21 giugno 2018

Verso Oriolo dei Fichi

La pieve di Santo Stefano di Corleto si trova sull'omonima via a nord della via Emilia, fra Forlì e Faenza, nel tratto di pianura compresa fra Montone e Lamone in cui la distanza fra i due fiumi si riduce. Un trampolino per scavalcare la via Emilia, ed affrontare le prime salite. Per chi è attrezzato con bici da strada è una località agevolmente raggiungibile  e superabile di slancio. Io però viaggio con un ... cavallo! E allora mi sono avvicinato in auto, parcheggiando a Ponte Vico, sul Montone, località nota perchè ci si trova il ristorante "Luciano".  


Un posto comodo anche in quanto collocato sul percorso del Montone. Da ponte Vico al santuario sono circa 10 km di pianura ricca ma anche calda in questa stagione, percorribile però su strade asfaltate e tranquille e con un riferimento chiaro: le colline. Ed è lì che oggi vogliamo arrivare: ci accontentiamo, vista l'ora, di percorrere meno strada del solito, ma puntiamo ad una meta che abbiamo sentito ricordare tante volte:  Oriolo dei Fichi!

domenica 6 maggio 2018

Risalendo il Lamone, da Sant'Alberto verso sud

Un itinerario fra presente e passato.



Oggi, temendo il temporale annunciato (e non pervenuto), ci siamo rassegnati a ripercorrere strade note non lontane da casa.  Tragitto: Ravenna, S.Alberto, Savarna, Grattacoppa, Mezzano, Santerno, Piangipane, Ravenna. Totale 51 km..


Quella che si annunciava una escursione noiosa si è trasformata però in qualcosa di più impegnativo. 
Per le gambe di Cavallo, innanzitutto, messe a dura prova dal forte vento. 
Ma anche per la mia curiosità, stimolata dall'aver incontrato, a ridosso di Sant'Alberto, la via "argine sinistro Lamone abbandonato", ben distante dall'attuale corso di quel fiume. 

martedì 17 aprile 2018

Verso la Villa Romana di Russi


La villa romana di Russi. Anche se si trova a due passi da Ravenna, non c'ero mai stato.


Condizionati da un  cielo grigio che promette pioggia e non alimenta progetti ambiziosi, decidiamo che oggi è il giorno adatto e prendiamo la via del Montone verso Ragone.
Poi punteremo su Russi e, dopo la sosta caffè nella solita pasticceria e la visita agli scavi, percorreremo la via Godo vecchia e rincontreremo l'argine del fiume  a San Marco.
E' un percorso adatto a tutti, 40 km fuori dal traffico. Strade percorse innumerevoli volte, ma che acquistano oggi nuovo interesse.

Attraversiamo una campagna antica, ricca edifici un tempo funzionali ai lavori nei campi, edifici studiati e curati nei dettagli, ben diversi dai fabbricati rurali di oggi ...



martedì 17 ottobre 2017

IN PACE COL MONDO, correndo fra fiume e valle

10 km sull'argine che separa il  Reno dalla valle di Comacchio, da Sant'Alberto verso il mare.



Da quando ha saputo che abbiamo un blog, Cavallo blu vorrebbe lanciarsi ogni giorno in nuove esplorazioni da raccontare. Ma oggi non ho voglia di caricarlo in macchina, e nei pressi di Ravenna c'è poco di nuovo.
Gli propongo di puntare a Sant'Alberto ed alle valli, anche se per arrivarci c'è un bel tratto di strada provinciale da percorrere. "Ho gambe allenate e zoccoli gommati, andiamo" mi dice. E così andiamo.



domenica 1 ottobre 2017

GLI ALTI ARGINI E LE CITTA' DEL LAMONE NELLA PIANURA RAVENNATE

A Faenza ha inizio il tratto in pianura  del fiume Lamone. Il fiume passa nelle campagne tra Russi e Bagnacavallo, attraversa Mezzano e sfocia nel  mare  presso Marina Romea (15 km a nord-est di Ravenna, nella Pineta di San Vitale). Il suo percorso  è stato modificato più volte nei secoli.