Visualizzazione post con etichetta val pusteria. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta val pusteria. Mostra tutti i post

domenica 2 agosto 2020

IL POSTO DELLE FRAGOLE da Dobbiaco a Santa Maddalena, val di Casies

Anche quest'anno non poteva mancare l'appuntamento col posto delle fragole, in val di Casies. Quest'anno a differenza del passato, Cavallo Blu si sente in forma e concordiamo di partire da Dobbiaco incuranti dello strappo che a Monguelfo collega la ciclabile della val Pusteria con la ciclabile della val di Casies.

Fino a Monguelfo nulla da segnalare, poi il cambio dipendenza si fa sentire, ma senza creare problemi particolari. L'attenzione più che sullo sforzo è concentrata sulla ricerca del Castello, che in effetti presto ci sovrasta. La ciclabile scorre lontana dal traffico, pochi anche i ciclisti.



martedì 28 luglio 2020

Dobbiaco Prato Piazza Dobbiaco: che galoppata




Ultimo giorno di una vacanza diversa, in bilico fino alla vigilia. Stesso posto di sempre, Dobbiaco, stessi itinerari, ma poco entusiasmo e tanti timori nella valigia. 

domenica 11 agosto 2019

VAL DI CASIES: il posto delle fragole


"Questa valle laterale della Val Pusteria si estende per ca. 18 km, con il suo carattere agreste ancora oggi in tutto e per tutto, tra i costoni del Gruppo delle Vedrette di Ries-Aurina e le Alpi della Defreggental a nord. Le colline dolci, i pendii fittamente boscosi nelle parti più basse della valle, le malghe verdeggianti e le vette maestose in alto sopra le tre deliziose località della Val Casies Colle, San Martino e Santa Maddalena fanno impazzire di gioia i vacanzieri innamorati della natura."



28/7. 
La descrizione della valle di Casies e il ricordo delle fragole gustate in passato sono richiami cui non si resiste, anche se oggi il cielo promette pioggia. Vorremmo percorrere tutta la valle, ma per prudenza accorciamo il percorso lasciando l'auto nei pressi della locanda (chiusa)  Bruckenwit,  lungo la strada  a monte di Tesido (1200 mt). Di lì si raggiunge agevolmente la ciclabile che sale nel bosco parallelamente alla carrabile, sulla destra.

La salita è gradevole, dal bosco si passa ai prati; si lambiscono  numerosi abitati, masi e case sparse che, con ordine altoatesino, partecipano al disegno armonico della valle.

sabato 4 agosto 2018

Prato Piazza in bici, non è per tutti, o forse sì!


24 luglio. Percorrere l'anello di Prato Piazza è un sogno che da anni coltiviamo senza osare tentare di realizzarlo. Per la prima volta, la scorsa estate, abbiamo azzardato la sola salita su strada asfaltata dalla parte di Ponticello e, grazie allo sforzo più faticoso di tutta la stagione, ce l'abbiamo fatta. Un successo dovuto, più che alle gambe e ai polmoni di Cavallo Blu, alla sua testardaggine e alla assistenza morale di Franca, che in sella alla sua nuova e-bike ci ha seguito passo per passo e incoraggiato.
Ma percorrere l'intero anello partendo da Dobbiaco, attraverso Carbonin, per rientrare da Ponticello e Villabassa, è un'altra cosa; non tanto per la distanza da percorrere, quanto per la salita su sterrato. Per questa ragione non era nei nostri programmi e la vacanza stava terminando senza tentarla.
Per un caso fortuito, però, la nostra presenza in val Pusteria  si è potuta prolungare di un giorno. Una occasione da cogliere al volo confidando nella buona sorte!

Eccoci quindi a correre entusiasti verso Carbonin. Sei km percorsi, quando uno strano rumore si fa strada fra gli ingranaggi della bici di Franca, e non si placa nonostante i nostri maldestri interventi.
Non ci resta che rientrare, occasione persa.
Fortunatamente alle porte di Dobbiaco troviamo l'assistenza meccanica insperata e in poco più di un ora possiamo ripartire. Ormai è tardi però per affrontare l'intero programma, ci accontentiamo di tentare l'ascesa da Carbonin, ripercorrendo in auto fino al cimitero militare il tratto già fatto: se riusciremo nell'impresa potremo sempre sostenere che l'anello è stato percorso, anche se in ... un anno!
Eccoci quindi alla fontana sulla statale che segna l'inizio dei sei km di percorso difficile. Riempiamo le borracce ripensando al nostro arrivo in cima, l'anno scorso, fra le mucche.

giovedì 2 agosto 2018

Da Brunico a Cadipietra, in val Aurina, la più settentrionale valle italiana.

23 luglio. La Valle Aurina non finisce quì, a Cadipietra, ma per noi oggi sì. 
Siamo a 1054 mt di altitudine, poco più di 200 metri più in alto rispetto gli 838 di Brunico da cui siamo partiti una trentina di kilometri fa. Una salita moderata, tutta su pista ciclabile tranquilla, salvo l'ultimo tratto in cui il percorso si è trasformato in un sentiero. 
Da qui in su, e varrebbe la pena andarci perchè c'è tanto da vedere, non c'è più pista ciclabile: Cavallo vorrebbe proseguire ugualmente, ma dobbiamo fare i conti con le riserve di energia dei nostri compagni di viaggio, quindi ci fermiamo qui. 
E' stata una giornata diversa dal solito, ci siamo mantenuti su altimetrie contenute, e la prima parte del percorso, fino a Campo Tures, si è snodata fra distese di granturco  anziché fra le solite pinete. 

martedì 31 luglio 2018

A pieno ritmo in salita sui prati verdi di Sesto

22 luglio. Da Dobbiaco Stazione (mt 1212) al rifugio Fondovalle, in val Fiscalina (mt 1548) sono poco meno di 20 km. di pista ciclabile. Un  percorso molto vario, ma comunque adatto alle gambe di Cavallo. Il primo tratto, fino a san Candido,  scorre sulla ciclabile, asfaltata, che scende dolcemente in Austria. A san Candido si svolta verso Sesto, seguendo la pista sterrata che core parallela alla statale nel bosco. La salita presenta qualche  strappetto più impegnativo. 

lunedì 30 luglio 2018

Dobbiaco-Cortina-Dobbiaco. 63 km di piacere vero.

19 luglio.

Oggi splende un sole luminoso, è il giorno adatto per rifare la Dobbiaco-Cortina. Questa volta però Cavallo blu accetta di osare più che nelle precedenti occasioni: sarà andata e ritorno, senza ricorrere all'aiuto del pullman! Solito appuntamento per la partenza, parcheggio della stazione di Dobbiaco. Attrezzati con panino  e acqua, imbocchiamo il tracciato della vecchia ferrovia dismessa nel 1962.
Di questo infatti si tratta, ed è per questo motivo che la pendenza lungo tutta la tratta si mantiene su livelli moderati. Una pendenza moderata ma continua che su entrambi i versanti consente di superare un dislivello di circa 300 metri.


sabato 16 settembre 2017

ANTEFATTO: IN BICI DA DOBBIACO A CORTINA

Il 15 luglio di qualche anno fa, da Dobbiaco a Cortina, lungo la ciclabile che segue il tracciato della vecchia ferrovia, in una bella giornata di sole. 
E finalmente ci proviamo, pensando che questa è solo una parte del percorso che poi prosegue lungo il Cadore fino a Calalzo, e in futuro, chissà... Qualche dubbio c'è ancora, perché Franca ha una city bike, e forse non è adeguata. Ci proviamo, pensando anche che se ce la vedremo brutta potremo sempre caricare le bici su un autobus. 
Nel materiale in distribuzione in Veneto questo è un tratto della " LUNGA VIA DELLE DOLOMITI"; peccato che vi si illustri il percorso solo fino al confine con l'Alto Adige, a Cimabanche. Poi bisogna ricorrere alla documentazione tirolese, diversa. 
Partiamo dalla stazione di Dobbiaco, altitudine 1213, circa. Ci aspetta una strada in salta fino al passo di Cimabanche, 1529. Poi si scende fino ai 1224 di Cortina. Salita e discesa dovrebbero essere regolari, senza strappi, come si addice ad una vecchia strada ferrata. Speriamo, perché le nostre gambe sono più da passisti urbani che da scalatori!