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martedì 9 ottobre 2018

Il Museo Ca' Sgurì a Savarna: merita l'escursione


Le strade che da Ravenna portano verso il Reno e le valli di Comacchio non offrono particolari emozioni, sopratutto in autunno quando la campagna, piatta, ha dato i suoi frutti e si presenta come uno sterminato campo arato. Anche i corsi d'acqua, il Lamone e i tanti canali che si attraversano o costeggiano, si presentano come frutto dei una ingegneria razionale più che della natura. Ma in giornate come questa, più brevi e fresche, ma anche più votate alla pigrizia, può essere bello percorrere anche queste strade, evitando i tratti più compromessi dal traffico, cercando pigramente di crearsi una meta strada facendo. 

domenica 6 maggio 2018

Risalendo il Lamone, da Sant'Alberto verso sud

Un itinerario fra presente e passato.



Oggi, temendo il temporale annunciato (e non pervenuto), ci siamo rassegnati a ripercorrere strade note non lontane da casa.  Tragitto: Ravenna, S.Alberto, Savarna, Grattacoppa, Mezzano, Santerno, Piangipane, Ravenna. Totale 51 km..


Quella che si annunciava una escursione noiosa si è trasformata però in qualcosa di più impegnativo. 
Per le gambe di Cavallo, innanzitutto, messe a dura prova dal forte vento. 
Ma anche per la mia curiosità, stimolata dall'aver incontrato, a ridosso di Sant'Alberto, la via "argine sinistro Lamone abbandonato", ben distante dall'attuale corso di quel fiume.