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martedì 10 novembre 2020

Colori d'autunno in collina, cercando la Romea Germanica


Ancora Bertinoro e dintorni, per sudare e godersi i colori delle vigne autunnali. Cielo limpido, oggi; partenza da Borgo Sisa, sull'argine del Ronco. Una località a cavallo del confine che divide il territorio di Ravenna da Forlì
E' nota ai ciclisti; a tutti gli altri poco, principalmente per  i cappelletti della festa dell'Unità. 
Ma qui abbiamo scoperto qualche tempo fa che esiste una via Romea Germanica, lungo il fiume, e che l'abbiamo percorsa tante volte ma mai nel tratto a valle di Meldola. Sarà la volta buona? 
Puntiamo a esplorarla rientrando dal tour di oggi, che finché il sole è alto deve comprendere qualche salita. Andremo quindi in collina, a Bertinoro, Polenta, Fratta Terme e di lì cercheremo di rientrare percorrendo la via Romea descritta nella mappa, seguendo l'argine sinistro del Ronco.

mercoledì 2 settembre 2020

Verso la via Emilia, col Ronco sempre a destra, sull'antica via Romea Germanica

 

Si prevede una giornata soleggiata ma fresca, adatta a macinare chilometri in pianura. Andiamo a Forlì, ripetendo un itinerario noto e collaudato. Ma non noioso: oggi la luce è diversa e i colori caldi della campagna si fanno ammirare. E poi c'è il Ronco, di cui percorriamo l'argine destro, che si sta spogliando della vegetazione superflua, e ci offre scorci inediti sull'altra sponda.

sabato 22 agosto 2020

BERTINORO E POLENTA, inondati di luce estiva


37 km non sono tanti, ma se lungo il percorso incontri tre o quattro salite "cattive", con pendenze che arrivano al 15%, allora la gita si fa veramente impegnativa. Almeno per noi.

Altimetria: Carpinello, Bertinoro, Polenta, FrattaT., Carpinello.
             

mercoledì 27 maggio 2020

MARMI BIANCHI E CIELO BLU sulla antica via Romea Germanica

Forse è l'effetto della lunga quarantena che rende lo sguardo più attento ai particolari, ma ogni volta che riprendiamo le vie già percorse innumerevoli volte in passato scopriamo qualche novità.


Oggi la meta era Forlì,  da raggiungere seguendo il corso del Ronco.
Una distanza ragguardevole per le gambe di Cavallo, ma una meta da lui gradita per via dei bassorilievi di soggetto guerresco di piazzale Vittoria che ogni volta torna ad ammirare, nonostante non manchi di rispiegargli  che risalgono ad un periodo poco glorioso per l'Italia! Ad ammirare e fotografare!


lunedì 15 ottobre 2018

Al guado sul Bidente ... questa ci mancava!



Quella che doveva essere una passeggiata tranquilla e veloce, si è rivelata una bella escursione. D'altra parte se a proportela è Gianluca qualche sorpresa, e qualche fatica, te la devi aspettare e puntualmente arriva. Parcheggio alle 15,15 a Forlimpopoli, presso il chiosco di Piadina della strada per  Bertinoro: è sabato, abbiamo due ore di tempo, poche ma ce le faremo bastare. Si punta a Bertinoro, si procede in salita, ma prima che inizi quella dura svoltiamo a destra lungo i campi e ci ritroviamo su una carraia parallela alla strada di prima. Salita dolce, c'è un poco di foschia, ma la vista di Bertinoro a sinistra è comunque appagante.

mercoledì 15 agosto 2018

In giro attorno al Fumaiolo


Oggi ci siamo posti un obiettivo ambizioso: girare attorno al monte Fumaiolo, partendo dalle Balze e visitando l'eremo di Sant'Alberico. La giornata è limpida e fresca, partiamo da una altitudine di circa 1100 metri, e l'aria frizzante invita a muoverci. Seguiamo le indicazioni di una guida per mtb già collaudata,  che però non sempre, in passato, si è rivelata adatta alle forze di Cavallo Blù. 
Ma siamo ottimisti, e imbocchiamo il primo tratto di percorso a fianco della colonia posta all'inizio dell'abitato.
La vetta del Fumaiolo è alla nostra destra, il fondo non è asfaltato, ma poco importa: siamo ottimisti. 



martedì 14 agosto 2018

Santa Sofia - Cà di Veroli - Santa Sofia, passando da Poggio alla Lastra

Da Santa Sofia a Cà di Veroli sono circa 12 chilometri, non tanti. Ma per percorrerli bisogna salire 423 metri, addolciti da 201 metri in discesa, che si trasformano in ulteriore salita quando si torna. Come noi oggi: 624 metri di salita in 24 chilometri, non male per la prima uscita dopo 10 giorni di pigro riposo per Cavallo Blù. 

E' un bel percorso, in gran parte su strada asfaltata, gradevole anche in una domenica di agosto in cui tante auto hanno preso d'assalto questi luoghi. C'è qualche strappetto, sopratutto lungo i due chilometri di statale che si percorre da Santa Sofia fino al bivio per Poggio alla Lastra. Comunque Cavallo non si è lamentato.
Santa Sofia oggi si prepara a ricevere i Buskers, ma la festa inizierà più tardi e noi parcheggiamo agevolmente vicino alla piazza, prendendo la strada per il Carnaio; dopo circa due chilometri svoltiamo a destra  e subito il percorso diviene gradevole, immerso nella natura. 

 

domenica 24 giugno 2018

Sulle colline fra Castrocaro e Dovadola, terre di santuari e antiche rocche .

L'Eremo di monte Paolo è raggiungibile attraverso una bella strada asfaltata da Dovadola. 7 km di salita continua per superare un dislivello di circa 350 metri. 
Esiste anche un sentiero che consente di salire a piedi, e che qualche tempo fa ho percorso con amici, e il cui gradevole ricordo mi ha spinto a scegliere questa meta per una nuova escursione. Ovviamente provvedendo ad allungare ed arricchire il percorso, per renderlo adatto alla nostra formazione (anche oggi siamo in compagnia!).

Partenza da Terra del Sole verso Castrocaro, e poi su per i campi a destra della statale, raggiungendo il santuario attraverso il "sentiero del Santo", per scendere poi a Dovadola e rientrare attraverso la viabilità ordinaria a Terra del Sole, sulla strada che costeggia il fiume Montone. Un anello di poco più di trenta km.


venerdì 20 aprile 2018

La via Trentola, passando da Barisano, in cerca di Pievi e Mulini




La via Trentola, strada provinciale 71, che collega Forlì con San Pietro in Trento, prende il nome dalla Pieve di San Pietro in Trento che vi si trova.  
Il toponimo in Trento, in Trentula o il precedente Trigintula è dovuto all'ubicazione della chiesa, al trentesimo miglio della centuriazione romana.


Questo percorso rappresenta una bella alternativa, per chi come noi non ama muoversi a motore, alle strade sui fiumi che collegano Ravenna a Forlì. Una variante parziale, leggermente più lunga e tortuosa, ma sicuramente anche più interessante per i luoghi che attraversa. 
Oggi il nostro obiettivo era esplorarlo con attenzione nell'ambito della prima escursione stagionale di una certa importanza: 66 km da Ravenna a Forlì e ritorno.

Percorso: partendo da Ravenna fiume Ronco fino a Coccolia. Poi, attraversato il fiume, via Canale Molino (a sn dopo il mulino Spadoni) fino a Barisano. A seguire, sulla via Trentola, Malmissole e Forlì, cui si approda attraverso la via Monte San Michele, passando sotto la ferrovia.
Al ritorno stesso percorso fino a Barisano, poi San Pietro in Trento, Pilastro, fiume Montone, Ravenna.


mercoledì 10 gennaio 2018

Forlì, alla scoperta di tracce del ventennio


A Cavallo non è piaciuta la foto con la statua, troppo grande:"la solita arroganza di voi umani!". A nulla è servito spiegare che che con la statua non c'entro nulla, perché l'ha fatta mettere uno morto da tempo, e neanche tanto bene. 

Ha messo il muso e non ha più parlato nel ritorno da Forlì a Ravenna. Temo che si sia fatto influenzare da qualche slogan elettorale sulla libertà e l'uguaglianza!
Peccato, ma pazienza, passerà.

La giornata è stata comunque piacevole, un fuori programma primaverile in gennaio e ne abbiamo approfittato per farci 63 chilometri fra le due città, principalmente lungo gli argini del Ronco e del Montone. Percorso noto, ma in inverno è diverso!
E poi ne abbiamo approfittato per un approfondimento inedito alla ricerca di memorie, sopratutto del "ventennio". Ricerca facile, Forlì ne ospita tante, e ben conservate.

Cavallo ovviamente dirà che non è d'accordo su questa ricerca, ma a me certe architetture piacciono, indipendentemente da chi le ha costruite. E poi che c'è di strano se uno che va in giro con un cavallo blu a pedali gradisce aquile incoronate  e giganti di pietra con le ali?

Ecco di seguito qualche immagine.
Notare il "S.P.Q.F."

            

Ma Forlì non è solo ventennio e anche oggi qualche altro dettaglio interessante l'abbiamo trovato. 
Ma ne parleremo la prossima volta.