domenica 3 marzo 2019

Il Ronco fino alla Pieve Acquedotto, sui due argini del fiume




La via Ravegnana che collega Ravenna a Forlì non è una strada consigliabile ai ciclisti. Ma in questi giorni, a causa dei lavori di ripristino, la strada è chiusa alle auto ( ma non alle bici e ... ai cavalli!) nei pressi di Longana. Dato che il traffico si è ridotto anche negli altri tratti, è possibile azzardare una esplorazione inedita. L'abbiamo fatto seguendo un percorso di 55 km, in andata sul solito l'argine destro del Ronco fino all'incrocio con la Cervese, a Forlì. Al ritorno seguendo la Ravegnana fino a Ravenna.
Nei primi chilometri, fino a Coccolia, c'è ancora movimento di auto e qualche camion, ma si può andare. Nell'ultimo tratto, quello sbarrato, invece la strada è deserta e il tragitto sull'argine sinistro del fiume è completamente deserto e silenzioso. Per me e Cavallo Blu veramente godibile,sopratutto in una giornata di quasi primavera come questa.

Argine destro
Argine sinistro
Ma il tratto più interessante di questa escursione è la scorciatoia che consente di attraversare agevolmente superstrade e autostrade, a Pieve Acquedotto di Forlì, seguendo lo stradello prima sterrato, poi asfaltato, che partendo dal ponte sul Ronco di fronte alla casa cantoniera, conduce ad una chiesa; e di lì alla Ravegnana, ormai fuori dalla città.
Ci troviamo improvvisamente in un altro mondo, lontano dal traffico, a contatto diretto col'ambiente fluviale.
La Chiesa è la Pieve di Santa Maria in Acquedotto.
Una pieve romanica che sembra prendere il nome dall'antico acquedotto di Traiano e che, pur essendo a due passi da autostrade e grandi vie di comunicazione che la circondano, non è facilmente  raggiungibile! Ma noi oggi ci siamo arrivati, e anche se non abbiamo potuto visitarla, ne è valsa la pena. 











lunedì 15 ottobre 2018

Al guado sul Bidente ... questa ci mancava!



Quella che doveva essere una passeggiata tranquilla e veloce, si è rivelata una bella escursione. D'altra parte se a proportela è Gianluca qualche sorpresa, e qualche fatica, te la devi aspettare e puntualmente arriva. Parcheggio alle 15,15 a Forlimpopoli, presso il chiosco di Piadina della strada per  Bertinoro: è sabato, abbiamo due ore di tempo, poche ma ce le faremo bastare. Si punta a Bertinoro, si procede in salita, ma prima che inizi quella dura svoltiamo a destra lungo i campi e ci ritroviamo su una carraia parallela alla strada di prima. Salita dolce, c'è un poco di foschia, ma la vista di Bertinoro a sinistra è comunque appagante.

martedì 9 ottobre 2018

Il Museo Ca' Sgurì a Savarna: merita l'escursione


Le strade che da Ravenna portano verso il Reno e le valli di Comacchio non offrono particolari emozioni, sopratutto in autunno quando la campagna, piatta, ha dato i suoi frutti e si presenta come uno sterminato campo arato. Anche i corsi d'acqua, il Lamone e i tanti canali che si attraversano o costeggiano, si presentano come frutto dei una ingegneria razionale più che della natura. Ma in giornate come questa, più brevi e fresche, ma anche più votate alla pigrizia, può essere bello percorrere anche queste strade, evitando i tratti più compromessi dal traffico, cercando pigramente di crearsi una meta strada facendo. 

mercoledì 26 settembre 2018

Cesena Sorrivoli, su strade inondate di luce e aria

30 chilometri su strade inondate di aria e di luce, prima in città, poi sui colli dietro Cesena.
Partenza dal Ponte Vecchio, nei cui pressi parcheggiamo. 
Direzione centro città dove, in piazza, visitiamo lo IAT. Mi riceve una gentile signorina che, capito che io e Cavallo Blu facciamo sul serio, ci fornisce documentazione preziosa per chi va in bici e che consideravo esaurita! Un bel regalo.


Un grande grazie alla ragazza (di cui non conosco il nome) e a  #cesenaturismo! E in omaggio questa foto di una Cesena molto bella che, ancora, conosco poco.



sabato 15 settembre 2018

Argini a settembre

Settembre è un bel mese per correre sugli argini: il sole non brucia e la vegetazione ai bordi della strada è rigogliosa. Se poi capita di trovarli nuovi di asfalto, il piacere è doppio.
Così è andata oggi, nella prima uscita impegnativa in sella di Cavallo blu dopo un po' di tempo. Niente salite, ma chilometri da macinare, per risvegliargli la voglia di correre e riscaldare le zampe; andiamo a Forlì, sul Ronco. Torneremo dalla parte del Montone. Niente di nuovo, strade già percorse più volte.


Poco da raccontare quindi fino a Forlì. Ma il piacere della corsa stimola la curiosità, e l'attenzione corre su particolari che in genere sfuggono, come dettagli dell'architettura fascista forlivese.

                    

domenica 19 agosto 2018

sul fiume Conca, dalla foce a Morciano


18 agosto. 
Porto Verde, fra Misano e Cattolica, una sorta di villaggio della Costa Smeralda trasferito sul mare Adriatico. Questo è il punto di partenza della escursione di oggi. In programma c'è la risalita lungo gli argini del fiume Conca fino a Morciano.
La nostra pattuglia è più numerosa del solito, siamo in quattro più rispettivi cavalli meccanici. Ci guida Gianluca, un amico che conosce bene questi luoghi ai limiti della Romagna per averli già percorsi in lungo e in largo, e a cui ci affidiamo sia per la gita che per il dopo-gita. 



venerdì 17 agosto 2018

Da Riolo Terme a Monte Mauro su per la ciclovia dei gessi


16 agosto, Riolo Terme, partiamo di qui per una esplorazione nel 
Ci sono tutti gli ingredienti necessari per una bella escursione. Una meta di cui sentiamo parlare da tempo, l'eremo di Monte Mauro; una luminosa giornata di sole; il tempo a disposizione per raggiungere Riolo in auto senza affanni e una discreta famigliarità con le salite. 

Quindi cominciamo, lasciamo Riolo e la sua Rocca e prendiamo la strada di Brisighella.